Cosa succede dopo aver completato un articolo

Scrivere sembra spesso la parte più difficile.

Si cercano le fonti, si mettono in ordine le idee, si riscrivono interi paragrafi e infine si aggiunge il punto finale. L’articolo è pronto.

Per chi pubblica, però, è proprio allora che inizia un altro lavoro.

Scrivere è solo metà del percorso

Durante la stesura l’attenzione è tutta sul contenuto. Dopo emergono domande diverse: come verrà scoperto l’articolo? Quale link bisogna condividere? Come raggiungerà lettori di altri Paesi? Che cosa accadrà al prossimo aggiornamento?

Sono decisioni che non cambiano una frase, ma determinano la vita della pubblicazione.

Un articolo può avere più pubblici

Immaginiamo una prima versione in inglese, seguita da quella italiana, spagnola e tedesca.

Su molte piattaforme ogni lingua diventa una pubblicazione separata: un altro URL, una pagina distinta, statistiche e cronologia proprie. Il contenuto resta lo stesso, mentre la gestione si moltiplica.

Le copie creano lavoro invisibile

Quale link inserire nel profilo? Quale condividere su LinkedIn, WhatsApp o in una newsletter? Quale versione dovrebbe salvare il lettore? Se si scopre un errore, quante pagine vanno corrette?

Una nuova lingua dovrebbe aumentare la portata, non il numero di attività ripetitive.

Il lettore vuole soltanto leggere

Chi apre un link non si chiede quale lingua sia arrivata per prima. Vuole trovare subito una versione naturale per lui, senza cercare un’altra pagina né cambiare sito.

Le applicazioni si adattano da tempo alla lingua dell’utente. Anche gli articoli dovrebbero poterlo fare.

Dopo la scrittura viene la pubblicazione

Adattare. Revisionare. Aggiornare. Distribuire. Condividere. Tenere allineate tutte le versioni.

Non è più scrittura. È publishing.

Molti strumenti aiutano a creare contenuti nuovi. Pochi aiutano davvero a gestire ciò che accade a un articolo nel tempo.

Per questo abbiamo creato Publicasta

In Publicasta una traduzione non è un nuovo articolo. È un’altra versione linguistica della stessa pubblicazione.

Un articolo.

Un link permanente.

Un’unica storia editoriale.

Il lettore apre quel link e accede alla versione disponibile nella propria lingua. L’autore continua a gestire una sola pubblicazione invece di una collezione crescente di copie.

Il punto finale può chiudere la scrittura. Per una piattaforma editoriale dovrebbe segnare l’inizio.